San Pietro ai Volti
La
costruzione attuale, eretta ex-novo in seguito alla peste del 1597, fu
consacrata nel 1602 per mano del canonico Cornelio Tomasini che la
dedicava al Redentore e ai Santi Sebastiano e Rocco .Ma le origini del
titolo S. Salvatoris sono più antiche e se ne trova ricordo fin dal
principio del secolo XI.
Nel 1615 la chiesa fu affidata ai
cappuccini che l’officiarono fino al 1769 quando fu qui trasferita la
parrocchia della chiesa di S. Pietro Apostolo demolita nel 1762.
Allora assunse anche il nuovo titolo, ormai completamente generalizzato di S. Pietro ai Volti.
La
chiesa è suddivisa in tre navate da leggere lesene; sottili marcapiani
segnano il limite basamentale e la quota superiore del portale
d’ingresso architravato.
Due nicchie semicilindriche laterali e
una finestra termale a serliana, sovrastante al portale d’ingresso,
completano la facciata.
L’attico viene realizzato nell’ottocento, ed
ora all’interno del presbiterio si erge l’altar maggiore in pietra,
appoggiato alla parete in fondo, il monumentale altare ligneo contiene
una bella pala di Palma il Giovane.

