Ipogeo Celtico
Visite: rivolgersi al Tempietto Longobardo P.zza San Biagio Tel. 0432-700867
oppure all'Ufficio Regionale per la Promozione Turistica
corso Paolino d'Aquileia, 10
Il cosiddetto Ipogeo celtico è un ambiente ricco di fascino e mistero proprio per la sua non chiara funzione.
Secondo
Sandro Stucchi che ha analizzato con cura il complesso, si tratterebbe
di una camera funeraria di età celtica. Altri studiosi lo interpretano
come carceri romane o longobarde.
Questo ambiente che si trova
presso il ponte del Diavolo in via Monastero Maggiore, 6 è costituito
da un'alta camera centrale (A) di m 6.15 per m 2.90, alla quale si
accede mediante una ripida scala a doppia curva. Da questo vano
centrale si dipartono tre corridoi molto bassi (B, C, D), due nella
parete di fronte alla scala, l'altro nella parete vicino a questa.
Inoltre
nella roccia conglomeratica di cui sono costituite le pareti, sono
ricavati loculi, nicchie, mensole, bancali, più importanti del resto,
tre mascheroni (x, y,z), ovvero tre maschere funerarie come interpreta
lo Stucchi.
Lo studioso riconduce tali sculture alle têtes coupées della Francia meridionale ed al periodo Latène II (300-100 a.C.).

