PELLIS - EVENTI COLLATERALI

All'interno della mostra dedicata all'artista friulano Giovanni Napoleone Pellis si inserisce un duplice appuntamento di "eventi collaterali" ad ingresso gratuito: 

- Conferenza "Giovanni Napoleone Pellis: il pittore, l'uomo e le sue scelte". Palazzo De Nordis, Venerdì 11 Ottobre 2012 ore 18.00. Relatori: Alessandro del Puppo, Gian Paolo Gri e Simone Furlani. Moderatore: Vania Gransinigh.

- Concerto "Sulle note dell'arte" a cura del Conservatorio Jacopo Tomadini di Udine. Palazzo De Nordis, Sabato 27 Ottobre 2012 ore 18.00. Musicisti: Lorenzo Mansutti, Elisa Castenetto, Francesca Rossi, Chiara Rossi. Musiche di: Dowland, Ponce, Pachelbel, Faurè, Morricone, Rota.

 

PALAZZO DE NORDIS

dal 15 settembre al 18 novembre 2012

 

ORARI:

da giovedì a domenica: 10.00_18.00

INGRESSO LIBERO

A cinquant’anni dalla morte, avvenuta nel febbraio 1962 a Valbruna, la comunità
friulana rende omaggio a Giovanni Napoleone Pellis, Maestro molto apprezzato per la sua vasta produzione artistica. Il 15 settembre infatti, aprirà i battenti la mostra “PELLIS l’anima del Friuli”, organizzata a Palazzo de Nordis, a Cividale,
dall’Associazione Culturale udinese Venti d’Arte e dalla Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici del Friuli Venezia Giulia. Fino al 18 novembre 2012, oltre una sessantina di opere di Pellis saranno esposte nello storico Palazzo di Cividale. Autoritratti, temi floreali e soprattutto paesaggi delle località montane di Carnia e Valcanale (Sauris e Valbruna su tutte), costituiranno il cuore di questa esposizione, formata anche da una decina di maschere lignee che l’artista, originario di Ciconicco di Fagagna, donò al Museo Carnico delle Arti Popolari di Tolmezzo. Un percorso calibrato, messo a punto dai due curatori della mostra, Stefano Chiarandini e Rafaella Loffreda, che consentirà di mettere in luce la produzione artistica, lo stile, il carattere e l’evoluzione di Giovanni Napoleone Pellis. Un artista che, nel corso della sua vita, ha disegnato molto e ha dipinto svariati soggetti: ritratti, autoritratti, figure, nudi, interni, nature morte, Santa Caterina e feste popolari.

L’esposizione si svilupperà seguendo un ordine cronologico con soste tematiche su alcuni soggetti, partendo dagli esordi nel mondo dell’arte con opere risalenti agli anni delle esposizioni veneziane a Ca’ Pesaro per giungere all’ultima opera, rimasta incompiuta del 1962. Saranno presenti alcuni dei capolavori più noti di Pellis, oltre ad alcune opere inedite provenienti da collezioni private.

La mostra è organizzata in collaborazione con il Comune di Cividale del Friuli, la
Fondazione Musei Civici di Venezia, i Civici Musei di Udine, la Fondazione Museo Carnico delle Arti Popolari “Michele Gortani” di Tolmezzo, l’Università degli Studi di Udine, il Conservatorio Statale di Musica “Jacopo Tomadini” di Udine, con il sostegno di Provincia di Udine, Camera di Commercio di Udine, Fondazione Crup, Assicurazioni Generali, Banca Popolare di Cividale, Fau Trasporti - Udine, Colussa Studio d’Arte - Udine e con il patrocinio di Regione FVG, Comune di Udine e Società Filologica Friulana.

La mostra, aperta dal giovedì alla domenica, dalle ore 10 alle ore 18, sarà avvalorata da un catalogo bilingue (italiano/inglese) curato da Stefano Chiarandini e da Rafaella Loffreda. Un volume dal taglio accademico, con testi realizzati dai proff. Alessandro Del Puppo, Gianpaolo Gri e Simone Furlani.

NOTE BIOGRAFICHE DI GIOVANNI PELLIS
Giovanni Napoleone Pellis (Joannes Napoleon) nasce a Ciconicco di Fagagna il 19 febbraio 1888, da Valentino e Maria Zoratti, ultimo di sette figli. A 16 anni entra nello studio di Leonardo Rigo e su consiglio di quest’ultimo, viene mandato a Venezia per continuare gli studi sulla pittura. Nel capoluogo frequenta l’architetto Rinaldi e segue all’Accademia i corsi di Guglielmo Ciardi. Durante il soggiorno veneto conosce e frequenta Gino Rossi, Umberto Moggioli, Arturo Martini, Tullio Garbari, Ugo Valeri. Nel 1914 Pellis ha la possibilità di partecipare alla Biennale Internazionale di Venezia. Nello stesso anno vince la borsa di studio Marangoni e si reca a Roma: ha lo studio in via Margutta e per maestro il Sartorio. Con il “gruppo veneto” espone alla Mostra Internazionale della Secessione nel 1914 e nel 1915.

Deve interrompere queste straordinarie esperienze artistiche a causa del servizio militare, che lo porta a prestare servizio a Tolmezzo, Dogna, Val Studena, Pal Piccolo e Pal Grande. Tornato in Friuli, ha difficoltà a reinserirsi, per cui decide di trasferirsi a Torino, dove lavora come imbianchino. Non riesce però ad adattarsi alla nuova realtà, ha un forte esaurimento nervoso e si rifugia nuovamente nella sua terra. Va a dipingere a Sauris. Nel 1922 partecipa nuovamente alla Biennale di Venezia.Dopo alcuni viaggi a Roma, nel ‘30 si stabilisce definitivamente in Friuli, aprendo uno studio a Udine. Da allora alterna periodi in città con quelli trascorsi in montagna, e a Valbruna in particolare. La sua produzione pittorica lo qualifica soprattutto come “paesaggista”. Frequenti sono anche i giardini, ispirati all'abitazione-studio che si costruisce sotto il colle del Castello di Udine, le sue nature morte, i ritratti e gli autoritratti. Il 2 febbraio 1962 muore improvvisamente a Valbruna per broncopolmonite.

L’ASSOCIAZIONE VENTI D’ARTE
L’associazione Culturale “Venti d’arte” di Udine ha come intento primario la
promozione dell’arte in tutte le sue forme, con particolare riferimento alle espressioni visive, letterarie e musicali del territorio in cui opera. Nell’ideale dell’educazione e sensibilizzazione del pubblico verso tali tematiche, Venti d’arte organizza manifestazioni, spettacoli, concorsi, conferenze e convegni dove, attraverso scambi artistici nazionali e internazionali, si instaurano spesso collaborazioni con Associazioni ed enti no-profit e di volontariato sociale. Tra le principali iniziative promosse, si ricordano I personaggi di Anzil a cent’anni dalla sua nascita, mostra d’arte contemporanea dedicata al Maestro Anzil G. Toffolo, Qui e oltre, manifestazione tenutasi a Rosazzo di Manzano, Trasform-Arti, mostra d’arte contemporanea dedicata all’artista Luciano Lunazzi, Venti d’arte in Friuli Venezia Giulia – ieri ed oggi, e Venti d’arte dal Friuli a Venezia.

INAUGURAZIONE DELLA MOSTRA

Ha aperto i battenti la mostra "Pellis - L'anima del Friuli". Presso le sale di Palazzo De Nordis che hanno ospitato la vernice della mostra, sono intervenute autorità e volti noti della comunità friulana, oltre che un nutrito pubblico. Presenti all'evento: il Soprintendente del Friuli Venezia Giulia Luca Caburlotto, l'Assessore Regionale alla Cultura Elio De Anna, il Presidente della Provincia di Udine Pietro Fontanini, l'Assessore del Comune di Cividale Davide Cantarutti, il Presidente della Fondazione Crup Lionello D'agostini, i Consiglieri Regionali Ugo De Mattia e Roberto Novelli, e i due curatori Stefano Chiarandini e Raffaella Lofredda. Numerosi i consensi espressi. "Questa esposizione - ha commentato il Soprintendente Caburlotto - è un'occasione importante per Cividale e per Palazzo De Nordis che presto diventerà sede di un museo permanente. Quella di Pellis è la prima di tre mostre che chiuderanno l'esperienza di Palazzo De Nordis come sede di esposizioni temporanee, visto che diventerà un nuovo museo dedicato alla nostra storia e alla nostra cultura". Considerandola un'occasione per attirare nuovi turisti in città, l'Assessore Comunale Cantarutti ha ringraziato gli organizzatori:"Siamo orgogliosi che sia toccato a Cividale ospitare questa mostra il cui valore aiuta a valorizzare la città, la sua storia, i suoi palazzi". Positivo anche il consenso del Presidente Fontanini:"Pellis è stato un grande uomo di questa terra, che con le sue opere ha saputo descrivere i mille aspetti della montagna, una delle parti più importanti del nostro Friuli. Pellis ha immortalato i luoghi più belli, quelli che lui amava e che oggi ci rendono orgogliosi di lui non solo come pittore, ma anche come friulano". L'Assessore De Anna, ribadendo come la cultura sia in grado di far muovere le genti e quindi di creare economia, ha ricordato come "Pellis sia riuscito a rappresentare i luoghi della nostra terra con colori caldi e luminosi". A chiudere il ciclo di interventi, il Presidente dell'Associazione Venti d'arte, Stefano Chairandini, e la Vicepresidente del sodalizio, nonchè critico d'arte, Raffaella Lofredda. "E' davvero molto bello vedere la sala piena, rigrazio non solo il mondo politico per il sostegno prezioso, ma anche tutti gli amici, i collezionisti e gli amanti di Giovanni Napoleone Pellis e dell'arte in generale - ha commentato Chiarandini -. Questo è il 50° anniversario della mostra di Pellis ed organizzare una mostra ci è sembrato il modo migliore per onorare la sua opera e la sua figura. Qui esposti ci sono infatti, non solo le sue opere, ma anche oggetti e testimonianze della sua vita quotidiana del pittore. Questa mostra - ha concluso - è stata una occasione di crescita per la nostra Associazione, grazie anche al confronto con altre realtà del territorio". Raffaella Lofredda ha ricordato che "il percorso della mostra è organizzato in senso cronologico con alcune soste tematiche. Ad aprire le esposizioni ci sono le grandi nevi e le prime opere dell'artista, a seguire alcune nevi più piccole, le vedute delle città di Udine e Venezia, le nature morte e i fiori, gli auotritratti e gli affetti familiari, fino alle grandi tele che rappresentano la vita cittadina, il circo, le maschere".