PALAZZO DE NORDIS:
13 LUGLIO_30 SETTEMBRE 2013

TABULAE PICTAE:
PETTENELLE E CANTINELLE A CIVIDALE TRA MEDIOEVO E RINASCIMENTO 

Orari: da giovedì a domenica dalle ore 11.00 alle ore 19.00 - ingresso libero

Comitato scientifico:
Luca Caburlotto,Soprintendenza per i beni storici, artistici, etnoantropologici del Friuli Venezia Giulia
Maria Grazia Cadore,Soprintendenza per i beni storici, artistici, etnoantropologici del Friuli Venezia Giulia
Paolo Casadio, Soprintendenza per i beni storici, artistici, etnoantropologici del Friuli Venezia Giulia
Maurizio d’Arcano Grattoni, Dipartimento di storia e tutela dei beni culturali - Università degli studi di Udine
Caterina Furlan, Dipartimento di storia e tutela dei beni culturali - Università degli studi di Udine

Introduzione

In questi ultimi anni, nel corso dei numerosi interventi di restauro condotti in Cividale a séguito dei danni patiti nei terremoti del 1976, sono riemersi alcuni importanti soffitti lignei dipinti databili, a seconda dei casi, ad un periodo compreso fra l’inizio del XV secolo e i primi decenni del XVI. Le strutture, spesso rimaste occultate per secoli da controsoffittature seriori in arelle intonacate, generalmente sono costituite da travi squadrate in larice sostenute da travi di banchina su mensoline in pietra sagomata, con soprastante tavolato ornato da cantinelle - strette assicelle che chiudevano le fughe fra le tavole - decorate a tempera. Lo spazio fra trave e trave è ornato da pettenelle dipinte, sempre a tempera, con soggetti diversi: scene di vario genere, stemmi, racemi, ritratti.

Le pettenelle dei diversi cicli – parte ancora in situ, parte tolte dalla collocazione originaria e ora in collezioni private – si inseriscono in quel composito filone ampiamente documentato in Friuli; in certi casi, strette assonanze fra esempî cividalesi e altri esistenti (o provenienti) da altre zone del Friuli, ne fanno addirittura ipotizzare identità di botteghe, in particolare per quelle realizzazioni di più alta resa qualitativa, aggiornata su quanto andava maturando nel resto dell’Italia, massimamente in area venetopadana.

La mostra in oggetto consentirà di fare il punto sui cicli cividalesi – per la maggior parte inediti e rintracciati nel corso di recentissime indagini sul territorio – e si propone di giungere ai seguenti risultati:

  • approfondire il contesto storico, sociale e artistico cittadino del periodo compreso tra la fine

del XIV secolo e gli inizî del XVI;

  • analizzare tecnicamente i singoli manufatti sì da definirne le linee tipologiche;

  • studiare dal punto storico-artistico i diversi cicli e fornirne una lettura che dia conto delle

committenze, degli autori e delle botteghe, delle scelte iconografiche, del linguaggio, dell’espressione e della tecnica utilizzati.

  • attuare confronti con altri manufatti presenti in Friuli;

  • schedare i manufatti conosciuti e ricomporre quanto più interamente i cicli identificati, spesso

smembrati in differenti collezioni.

La mostra

Oltre che presentare per la prima volta al pubblico alcuni fra i più pregevoli cicli pittorici di ambiente friulano, l'esposizione - proprio per la varietà dei soggetti illustrati e per l’assoluta fedeltà di rappresentazione presente in molte iconografie - consentirà di far conoscere alcuni aspetti della cultura materiale cividalese fra Medioevo e Rinascimento.

I diversi argomenti verranno affrontati prendendo lo spunto dalle raffigurazioni presenti nelle pettenelle, che quindi fungerebbero da prezioso fil rouge dell’intera mostra, integrando l’esposizione con esemplari originali, ricostruzioni, fotoriproduzioni, modelli.

Per questo motivo, saranno coinvolti esperti di differenti settori: oltre a studiosi della storia e della società cividalesi,  anche storici dell'arte, della cultura materiale, di araldica, d’iconologia, dell’abbigliamento, delle produzioni artigiane, delle armi, della musica e degli strumenti musicali. 


LA MOSTRA: DESCRIZIONE