Lapide presso il campo sportivo "Martiri della Libertà"

Posta all'interno del campo di pattinaggio, in Via Udine 6, in ricordo di 8 partigiani fucilati

La lapide, posta all’interno dell’impianto sportivo comunale intitolato ai “Martiri della Libertà”, ricorda la fucilazione di otto partigiani avvenuta il 18 dicembre 1944.

Il Tribunale per la Sicurezza Pubblica con sentenza in data 17 dicembre 1944 condannava  alla pena di morte mediante fucilazione, perché “quali appartenenti attivi a gruppi di banditi, parteciparono direttamente a delitti compiuti”, e faceva fucilare pubblicamente otto partigiani all’ingresso del campo sportivo della città, provvedendo ad annunciare l’ uccisione con un manifesto pubblico affisso sui muri della città.

I corpi dei fucilati restavano esposti alla visione dei cittadini e, solo dopo due giorni, per interessamento dell’Arciprete Mons. Valentino Liva, venivano sepolti in una fossa dietro la caserma.

Il manifesto pubblico emesso dal Supremo Commissario del Tribunale speciale per la Sicurezza Pubblica del Litorale Adriatico, con sede a Trieste, ha consentito il riconoscimento degli otto partigiani fucilati:

  • Bastiani Rodolfo     di anni 32    
  • Terpin Stojan    di anni 19   
  • Marini Antonio    di anni 18   
  • Pecorini Francesco    di anni 20   
  • Impalà Giacomo    di anni 30   
  • Faidutti Aldo        di anni 21   
  • Puntin Lodovico    di anni 19
  • Rocchetto Severino    di anni 18