Il territorio del Comune di Cividale si trova in una posizione di limite tra ambienti geografici diversi. Al di fuori della città murata vi sono diverse frazioni: gli antichi villaggi di Carraria, Gagliano, Grupignano, Sanguarzo, Purgessimo, Rualis, Rubignacco, ma anche le più piccole borgate: Madriolo, Guspergo, Soravilla, e una serie innumerevole di piccoli aggregati, casali, ville, aziende o case isolate sparse nell’intero Comune: Fornalis, Rugliano, Darnazzacco, Megaluzzi.

Il territorio è realizzato come una grande “città diffusa” di antica formazione nella quale l’edificato è immerso nel paesaggio. Si può ricondurre questo assetto alla morfologia istituzionale infatti il perimetro delle mura non rappresentò solamente un tracciato divisorio tra la città e il contado ma rimase sempre ad indicare un netto confine giuridico, una diversità di ruoli, di obblighi politici e fiscali tra cittadini e territoriali. La fascia di maggior interesse è quella che unisce la pianura dei colli, dove vi è un cambio di colture, dai campi coltivati alle pendici terrazzate dei vigneti, ai boschi dove gli insediamenti sono posti nel punto di passaggio, appena ai piedi dei rilievi e uniti alle strade pedemontane da viali sterrati rettilinei. Nella fascia pedemontana si riconoscono sette varianti di paesaggio: alla base dei colli a nord della città, sul lato esposto ad occidente si trova l’abitato di Rubignacco. Seguendo il bordo delle colline nella fascia pedemontana tra Cividale e Sanguarzo si nota, che i terreni esposti a nord sono occupati solo dagli edifici dell’ultimo periodo e si legge una chiara successione ritmica dei casali, intervallati a distanze regolari sullo sfondo del bosco. Sul lato opposto del Natisone i complessi di Rugliano, Madriolo e il nucleo antico di Carraria ripropongono lo stesso schema. Mentre Rubignacco è un paese che si sviluppa per metà in piano e per metà lungo la base del colle, Purgessimo rappresenta l’unica frazione in stretta relazione con il suo monte, addossandosi per un lungo tratto alle curve di livello, sotto i resti del castello e allungandosi poi verso il piano. Tra il Monte Subit e Ronchi di Gagliano, sotto la costa Pesul l’edificato tende a sparpagliarsi alla base dei rilievi e sui versanti più bassi e meno ripidi e a salire lungo la strada di Subit. Lungo la strada di fondovalle da Cividale a Barbianis si osserva invece una successione lineare di ville e villette recenti. Un insediamento lineare di formazione recente di legge anche tra Barbianis e Spessa alta. I paesaggi di pianura sono quelli delle frazioni di Rubignacco, Sanguarzo, Gagliano, Rualis e della città esterna alle mura. Grupignano è riconoscibile oggi come insediamento lineare sulla strada che da Cividale porta a Premariacco parallelo al fiume Natisone. In realtà era costituito da parti in origine differenti, ora però unite nell’espansione della città che nella sua varia natura conferma l’armonica convivenza fra uomo e paesaggio.