GIOVANNI CENTAZZO - Luci e colori del Friuli

Chiesa di Santa Maria dei Battuti dal 1 al 16 Agosto 2015

Orari: Venerdì  20.00 - 22.00; Sabato e Domenica 10.00-13.00 e 15.00-19.00

 

Giovanni Centazzo - È nato a Maniago (PN) l’11 aprile del 1942. Vive e  opera a Cordenons (PN). La personalità artistica dell’artista è nata e maturata in Friuli, ma non ha tardato a farsi notare ed apprezzare oltre i confini regionali, tanto da essere considerato, dalla critica più qualificata, tra gli artisti Veneti che nel corso del secolo hanno maggior rilievo nel rinnovamento del concetto e dell’esecuzione del paesaggio. Nel 1974 espone, su invito, alla XIV Biennale d’Arte Figurativa di Imola, dedicata a 50 artisti italiani. Nel 1977 espone a Reggio Calabria, su invito, al Museo Nazionale della Magna Grecia alla “1a Biennale Mediterranea d’Arte Contemporanea”. Nel 1979 espone, su invito, con i maestri delle Tre Venezie alla “IV Biennale Triveneta delle Arti” alla Villa Simes Contarini di Piazzola sul Brenta (PD). Nel 1981 espone a Venezia, su invito del comune e della Regione Veneto, alla Scuola Grande di S. Giovanni Evangelista per ‹‹Pittura ‘81›› gli viene assegnata, per meriti artisti, la medaglia d’argento dal Presidente della Repubblica. Nel 1982 espone, su invito, al Centre International d’Art Contemporain di Parigi, dove soggiorna per un periodo per approfondire lo studio sugli impressionisti. Nel 1984 viene invitato con i maestri friulani nei municipio di Venzone alla 1a Mostra Regionale di Pittura e Grafica Contemporanea. Nel 1994 su invito della Direzione del Museo, espone con una personale al “National Museum of Fine Arts” della Valletta a Malta, mostra compresa nelle manifestazioni ufficiali dello Stato di Malta. Nel 1999 viene invitato dal critico d’Arte Paolo Rizzi ad esporre all’Arte Fiera di Padova nella sezione speciale per lui curata e intitolata ‹‹Il Paesaggio nella pittura Veneta del ‘900››. Nel 2003 il critico d’Arte Ferdinando Anselmetti lo inserisce nel volume “Quelli che contano” della casa editrice Marsilio di Venezia e lo invita con i nuovi maestri italiani alle mostre delle Gallerie Cassiopea e Ca d’Oro di Roma. La sua documentazione artistica si trova presso l’Archivio Storico della Biennale di Venezia e una sua biografia e bibliografia completa si trovano presso la Biblioteca Statale Isontina di Gorizia. Sue opere figurano in collezioni pubbliche e private in Italia e all’estero. Nel corso dei suoi trentacinque anni di pittura ha tenuto centoquindici personali.