Lunedì 30 ottobre 2017: “Il cavaliere, la fanciulla, i draghi e lis aganis…”

30 ottobre 2017 in occasione della XIV Giornata Nazionale del Trekking Urbano a Cividale del Friuli:

“Il cavaliere, la fanciulla, i draghi e lis aganis…”

Ore 10.30 – visita guidata (prenotazione obbligatoria)
tempo di percorrenza e lunghezza: cc. 2 ore e 30 minuti/ cc 2 km
difficoltà: medio-bassa (presenza di scalini)
orario e punto di ritrovo: ore 10.00 Sportello Informacittà – piazza Paolo Diacono, 10
orario di partenza della visita: ore 10.30 Sportello Informacittà – piazza Paolo Diacono, 10
Per informazioni e prenotazioni: Sportello Informacittà di Cividale del Friuli - piazza P.Diacono, 10 – 33043 Cividale del Friuli (UD) - tel.  +39 0432 710460 - informacitta@cividale.net - www.cividale.net
Costi di partecipazione a px (ingressi ai musei inseriti nel percorso di visita guidata): Euro 8,00 per adulti >18 anni; euro 4,00 per ragazzi con età >8 anni e <18 anni; gratis per bambini <8 anni.

Durante la visita guidata del 30 ottobre incontreremo:

c/o il Museo Archeologico Nazionale: la dott.ssa Angela Borzacconi - Funzionario archeologo SABAP  per il MAN di Cividale del F., MIBACT;
c/ il Museo Cristiano e Tesoro del Duomo: la dott.ssa Elisa Morandini - Direttore MuCRIS di Cividale del Friuli;

inoltre, sempre nella giornata del 30.10:

La Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio del FVG dalle 10.00 alle 15.00  aprirà al pubblico il cantiere/laboratorio di restauro degli stalli lignei del Tempietto Longobardo ospitato nella Chiesa di S. Maria in Valle: i visitatori potranno osservare da vicino lo splendido manufatto trecentesco e il suo raffinato apparato ornamentale

mentre il Monastero di S. Maria in Valle/Tempietto Longobardo osserverà orario di apertura straordinario continuato:  10.00-17.00
 

 

La leggenda locale più famosa racconta di come i cividalesi strinsero un patto col diavolo commissionandogli la costruzione del ponte in cambio dell’anima di colui che per primo lo avrebbe attraversato, ma una volta completata l’opera, spedirono un gatto e non un uomo a percorrerlo, così il demonio se ne tornò da dove era venuto con le pive nel sacco!
L’immaginario collettivo narrato dalla popolazione locale ci riserva molti racconti e versioni sulla costruzione del maestoso ponte, ma anche sul fiume che scorre al di sotto, così come del territorio che il Natisone attraversa, popolandolo di figure magiche e fatate, come ad esempio le aganis o le crivapete, quest’ultime tipiche delle Valli.
Cividale del Friuli offre anche storie straordinarie che riguardano persone realmente vissute che nel tempo hanno in diverso modo e misura acquisito un alone di mistero o persino di santità, ma di cui ancora oggi ci restano straordinarie testimonianze della loro esistenza, conservate nei musei cittadini: possiamo infatti contemplare lo splendido velo ricamato attribuito alla Beata Benvenuta Boiani esposto presso il Museo Cristiano od ammirare il ricco corredo funerario oggi custodito nelle sale del Museo archeologico proveniente dalla tomba del misterioso cavaliere longobardo scoperta nel 1874 in piazza Diacono.
Il percorso giornaliero prevede anche la vista al Tempietto Longobardo: sarà l’occasione per osservare da vicino il bestiario medievale sapientemente intagliato sugli scranni degli stalli lignei in fase di restauro nella chiesa di Santa Maria in Valle. La visita si conclude con un passaggio al CIPS Centro internazionale Vittorio Podrecca - Teatro delle Meraviglie Maria Signorelli.

“Un’agana ’e jé una parensia, no una figura viva… e dopo e’ lèvin a tocjâ e nol restava nia. A Sanguarc e’ disèvin che lis aganis e’ metèvin a sujâ i bleons di gnot, banda al Natison”  [una fata dell’acqua è un’apparizione, non una persona viva… e se poi qualcuno dopo la toccava non trovava niente]
Morandini Elda, Cividale del Friuli (classe 1921)

“La crivapeta ‘e jé una roba diferenta des nestri aganis. Par tradission si contava che si lis cjatava dome tes vals banda il Matajûr, par là” [La ”crivapeta” è diversa dalle nostre fate dell’acqua. Si narrava tradizionalmente che venivano trovate soltanto nelle valli del Matajur, da quelle parti]
Serena Ettorina, Cividale del Friuli (classe 1938)

(da “Tiaris di Cividât e de Badie di Rosacis”, edizioni Chiandetti  Istituto di Ricerca Achille Tellini)



Prosegui la scoperta del territorio:
esplorando il paesaggio che circonda Cividale del Friuli con gli anelli dei percorsi ciclopedonali naturalisticiche costeggiano il fiume, mettiti alla prova raggiungendo il vicino Santuario di Castelmonte e prosegui il viaggio nelle Valli del Natisone per cercare le crivapete!
E ricorda che le Agane sono magiche: ti possono condurre attraverso ilFriuli fino alle dolomiti friulane, Patrimonio Mondiale dell'Umanità (www.ecomuseolisaganis.it)

Curiosità
Cosa accadde il 28 maggio 1874 a Cividale del Friuli? Lo straordinario ritrovamento della c.d. tomba di Gisulfo e l’enorme portata di questa scoperta per la storiografia mondiale (e non solo per i cividalesi) è raccontata anche nella trasmissione “Italia-Viaggio nella Bellezza” della RAI nella puntata I Longobardi di Cividale: http://bit.ly/RAIStoria_I_Longobardi_di_Cividale

Vuoi scaricare il file con le informazioni relative alla giornata? clicca qui

Per INFO: Sportello Informacittà
piazza Paolo Diacono 10 – Cividale del Friuli
tel. +39 0432 710460
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