Graffi alla natura

Savalon Project nasce dall’idea del designer Massimo Clemente, cividalese di nascita e residenza.

Ricordi giovanili delle vacanze sulla spiaggia di Lignano Sabbiadoro dove, con semplici oggetti, tracciava dei segni sulla sabbia, uniti alle esperienze di viaggio in oriente e medioriente, hanno dato inizio ai suoi “graffi alla natura”, una forma d’arte temporanea che non segue schemi predefiniti, ma scaturisce da gesti di pura libertà, legati al momento in cui vengono tracciati.

“Opere uniche e irripetibili – spiega infatti Clemente - destinate a scomparire in tempi relativamente brevi dopo aver regalato a chi le ammira emozioni e sensazioni personali: un rastrello modificabile, la sabbia (savalon in lingua friulana, da qui il nome del progetto) e l’acqua del mare come unici elementi da trasformare semplicemente con la creatività”.  I ”graffi alla natura” creano sensazioni oniriche positive, contrapposte a una dominante realtà negativa; “sono la metafora dell’opera dell’uomo che, con la sua azione, - continua Clemente - modifica l’ambiente illudendosi di dominarlo. La natura, però, inesorabilmente ritrova il suo equilibrio rimettendo in armonia gli elementi graffiati”. Temporary art: grazie alle nuove tecnologie social può essere fotografata e ripresa da tutti, diventando fruibile e permanente nell’elemento virtuale del web. “Questa la novità di un pensiero artistico che, seppur effimero nella materialità, resta visibile per sempre nell’immaterialità della rete”. Ma anche “Sharing art, modernissima nella sua semplicità, che segue l’onda emozionale del non possesso a vantaggio della fruizione e che riporta al rispetto della natura. Quando sono dentro al graffio sento l’armonia dello scambio con la natura”.

 

La mostra sarà aperta al pubblico come segue:

8 settembre – 6 ottobre; da lunedì a giovedì 18.30-21, venerdì 16-22, sabato e domenica 10-13 e 16-22.