Mostra "L'Anima e il Mondo" - Arte Sacra dal XIV al XVIII secolo

 

Domenica 3 ottobre si è conclusa la mostra “L’Anima e il Mondo. Arte sacra tra i secoli XIV e XVIII”, organizzata dall’Amministrazione Comunale e curata dalla storica dell’arte Roberta Costantini.

La mostra ha registrato la presenza di 28.400 visitatori.

Scopo della rassegna è stata la restituzione all’attenzione dei visitatori di un patrimonio sommerso ma di grande rilievo che potesse offrire agli studiosi nuovi stimoli, ampliando così l’orizzonte della ricerca sui vari temi ed espressioni artistiche proposte. L’iniziativa si è posta quindi con una forte valenza didattica e metodologica: per questo si è ricercata la collaborazione dell’Università di Udine, affidando la stesura di saggi e schede di catalogo a illustri esperti e a giovani ricercatori che potessero in tal modo esprimersi criticamente nello studio di opere inedite.

La mostra cividalese ha esposto circa sessanta pezzi di varia epoca e tipologia rigorosamente inediti: quadri, sculture e arredi sacri. Tra le opere provenienti da collezioni private figurano dipinti del Maestro di San Miniato, Giovanni Brina, Giulio Carpioni, Johann Carl Loth, Alessandro Magnasco, Ercole Graziani, Giovan Battista Pittoni, Jacopo Marieschi e Jacopo Amigoni.

Esse sono state felicemente affiancate ad altre di proprietà comunale, come la bella scultura lignea trecentesca raffigurante la Madonna col Bambino, proveniente dalla vecchia Casa per Anziani e recentemente restaurata. La mostra ha offerto, inoltre, l’occasione per far conoscere ad un vasto pubblico la Chiesa di San Giovanni, sede espositiva anch’essa “inedita”, con le sue importanti opere d’arte.

Prezioso frutto del lavoro degli studiosi che collaborano alla mostra è stato uno studio contenente schede attributive e saggi tematici, tra i quali, particolarmente interessante per Cividale, quello dedicato alla Chiesa stessa e ai suoi dipinti, in primis alla pala dell’altare maggiore, opera di Ercole Graziani, del quale in mostra figurano altre due opere inedite.

La rassegna ha consentito a Cividale, già polo turistico e culturale di rilievo, di arricchire la sua offerta con una mostra storico-artistica di grande importanza, condividendo l’accesso con il Tempietto Longobardo e Monastero di Santa Maria in Valle a cui la Chiesa di San Giovanni è adiacente.

Il titolo della mostra si riferisce a una raccolta di opere che raccontano la fede e le sue testimonianze terrene. Sono storie di profeti, eroi ed eroine, narrazioni dal vecchio e dal nuovo testamento, angeli e santi. vi sono poi ritratti di prelati - testimoni di fede con vesti clericali - e arredi “sacri”, riconducibili all’ambito ecclesiastico o alla devozione privata.
Apre idealmente l’esposizione la trecentesca Madonna lignea policroma del Comune di Cividale. Il percorso della mostra si snoda poi lungo la navata, tra i dipinti su tavola e su tela realizzati tra il Xv e il XvIII secolo; prosegue nella sala un tempo destinata alla meditazione delle monache, tra le sculture a rilievo o
a tutto tondo, e si conclude infine nella sacrestia, tra gli arredi sacri.
Con la sola eccezione della Madonna cividalese, le opere esposte provengono tutte da collezioni d’arte private ed è qui possibile ammirarle per la prima volta. nel corso del tempo qualsiasi riferimento documentario ad esse è andato perduto: grazie alle ricerche condotte in occasione di questa mostra è stato  tuttavia possibile restituire loro un’identità propria.
La mostra offre anche l’occasione di presentare ai visitatori la chiesa stessa di San Giovanni  in valle e suoi tesori, tra i quali si segnala la pala dell’altare
maggiore, opera di Ercole Graziani il Giovane, che è anche autore di altri due inediti dipinti presenti in mostra.