"LIBRO D'ARTISTA" di Loretta Cappanera

Sabato 25 Settembre 2010, alle ore 18.00, presso la Chiesa di Santa Maria dei Battuti è stata inaugurata la mostra personale di Loretta Cappanera “Libro d’artista”.
L’esposizione è rimasta aperta al pubblico fino al 17 Ottobre 2010 nei seguenti giorni:
venerdì, sabato e domenica dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 19.00.

Loretta Cappanera è nata a Cividale del Friuli (Udine).
Lavora fra il suo studio di Udine e la Scuola Internazionale di Grafica di Venezia.
Dopo un'iniziale ricerca di espressione formale, si conferma nella scelta espressiva affidando alla tecnica dell'acquerello un primo ciclo di pittura. Amplia la propria ricerca sviluppando nuove dimensioni espressive con l'affresco e le tecniche antiche.
Dal 1992 al 1995 approfondisce le tecniche della grafica d'arte presso la Scuola Internazionale di Grafica di Venezia.
L'incontro con il Maestro e amico Franco Vecchiet la avvicina alla xilografia e al Libro d'Artista che diverrà il campo espressivo più usato e amato: cura i suoi libri, ispirati a testi poetici, dal progetto alla stampa ed alla rilegatura.
"Il libro d'Artista è per me opera creativa autonoma, luogo d'ascolto di sé e dell'altro diverso da sé, stanza della memoria e del ricordo personale a volte intimo, ma anche testimonianza che da voce a chi non ha voce."

Il Libro d’artista si sostanzia in 'pezzi unici', o numerati in serie limitate a pochissimi esemplari, realizzati con tecniche miste tra le quali primeggia il collage che si alterna a parti stampate con caratteri tipografici ed a pagine -o frammenti di esse- tratte dalla quotidianità e dal mondo della pubblicità.
La forma esteriore del libro d’artista difficilmente si discosta da quella tradizionale, mentre variano i sistemi di assemblaggio e di rilegatura ed i materiali usati, che possono essere, oltre che gli usuali carta, cartoncino e cartone: legno, vetro, metallo, plastica.
Particolarmente Francia ed in Belgio sono diffuse le realizzazioni di libri d'artista con parti che riutilizzano materiali esistenti ed altre confezionate con ricami su tessuti o cartoncini colorati, con risultati molto decorativi e personalizzati.
Anche in Italia comincia ad essere diffuso: i libri d’arte sono delle vere  e proprie opere d’arte: ad essi sono dedicate mostre anche permanenti e sabato 18 settembre è stata inaugurata vicino a Napoli la prima biennale sul libro d’arte.

Il libro d'artista nasce, nell'accezione più diffusa e condivisa, con le Avanguardie storiche del Novecento ed in particolare con il Futurismo. Fortunato Depero fu tra i primi autori Futuristi a creare 'libri d'Artista' che ora sono visibili al GAM di Rovereto (TN) con molti altri esempi di arti -'pure' ed applicate- di quel movimento tutto italiano che fece capo a Filippo Tommaso Marinetti.
C’è chi dice, però, che le origini del libro d’artista debbano essere ricercate nel Medioevo e più precisamente nell’opera dei miniaturisti  affiancata a quella degli amanuensi; né va taciuto il raffinato lavoro, frutto di passione e di gusto, dei grandi stampatori del passato, quali Manuzio e Bodoni, tanto per citarne due.
Bene. Questa espressione creativa, che conta comunque, in Italia, oltre quarant’anni ed è ormai, quindi, “storica”, oltre ad essere riconducibile a precedenti che, per quanto possano essere indiretti, esistono a partire dal Medioevo, è gravida di frutti per il futuro e con essa conviveremo sia direttamente, fruendo del prodotto firmato, sia indirettamente, per le conseguenze formali che non mancherà di produrre sull’editoria tradizionale.
La passione per la poesia di Loretta Cappanera, trova nel libro d’artista una nuova prassi, non quella dei “livres de peintres” alla francese, in cui poesia ed illustrazione vengono semplicemente giustapposte, ma una prassi totale, nella quale la parola poetica si fonde sostanzialmente al pieno materico delle sue pagine, diventa frammento nascosto.